Breaking Dawn



Se in queste due settimane avete avuto la malaugurata sorte di recarvi al cinema, vi sarete senz’altro imbattuti in moltitudini di bimbiminkia urlanti e travestiti da vampiro. No, non si tratta di bambini travestiti da Halloween che i loro genitori hanno abbandonato, ma dell’uscita di Breaking Dawn, il mefitico ultimo capitolo della saga di Twilight. Ci tengo a dire che io non ero andato al cinema a vedere questo film, ma sapete com’è con i multisala, vai a vedere un capolavoro del trash tamarroide come Immortals  e ti trovi accanto in fila i fan di Boldi e De Sica.
Ad ogni modo, spinto dalla stessa curiosità scientifica che può avere uno studioso del comportamento dei macachi, una volta a casa, mi sono ritrovato davanti al computer a reperire il film in streaming.

Recensione di Breaking Dawn

Ebbene, non è la solita ciofeca-monnezzona-avariata a cui ci hanno abituato i blockbuster della serie. Questo film si avvicina piuttosto ad un tentativo di genocidio neurale (che dal rincoglionimento sperimentabile nelle strade pare perfettamente riuscito). Non solo è brutto, straordinariamente noioso, completamente privo di eventi e fatto malissimo (pare un film comico con la fotografia di Beautiful, o viceversa). NO. Non bastava mettere in piedi la solita schifezza fantasy Paranormal Romance. Hanno deciso anche di inserire messaggi guasti che rovinino ulteriormente la percezione della realtà alle giovani menti delle fans. Dopo la sessuofobia dei primi capitoli, la figura rovinata della donna trasformata in una mentecattasfigata sbavante dietro al ciuffo maledetto di un vampirello impotente o dietro ai pettorali di un lupo mannaro lobotomizzato, hanno ben pensato di ammorbarci con una favola antiabortista.

Circa la qualità della recitazione, vi basti sapere che si ha la netta impressione che gli stessi attori trattengano a stento le risa:
Edward:“Ahahah, lo sceneggiatore ci ha fatto uno scherzo!”
Bella:“No, no… c’è scritto veramente così eh.”
Edward:“Noddai. Non può essere tanto scemo. Cioè, io dovrei recitare sta roba?”

Il culmine del film (e anche della Saga) dovrebbe essere la scena di passione [citazione necessaria] tra Edward e la bella [citazione necessaria] Bella. Assistiamo così ad un coitus avvilente e politicamente corretto, oltre che assolutamente inverosimile, privo di passione e privo di qualsivoglia significato narrativo.

Sospettavamo da tempo che Edward non fosse l'uomo della coppia.

 

I due personaggi preferiscono espletare il tutto alla svelta (tre secondi contati), manco fossero in un motel ad ore. Tolto quest’ultimo impedimento, largo al dipanarsi del vuoto narrativo assoluto e alle canzoncine trist’adolescenziale-Emo. Apprendiamo anche che Edward è un tipo sessualmente violento (non sappiamo però se questo dipenda dalla sua essenza di vampiro).

Edward si scusa per il suo sadismo: “Mi dispiace di averti fatto male!”
Bella, diolifaepoiliaccoppia, risponde: “Ma a mee noooo!”

Dopo una serie di momenti di piena e totale felicità (che segnano la morte cerebrale dello spettatore), degnamente accompagnati da una canzoncina stile Vacanze di Natale ’84, cominciano le dolenti note. Insomma, Bella scopre di avere un ritardo (no, non mentale). Mette insieme quest’informazione al fatto che vomita come la bambina dell’esorcista e che da qualche tempo ha delle fitte all’addome (che ormai è gonfio come altri organi dello spettatore maschio) e deduce di essere un tantino incinta, sì.  Comunica la cosa ad Edward che credeva fosse impossibile e non aveva mai avuto modo di sperimentare la cosa, dato che la sua mano vampirica è sprovvista di utero.

Che due ventenni cresciuti nel ventunesimo secolo non sappiano dell’esistenza di metodi contraccettivi (l’ultimo dei quali, in ordine di apparizione, è lo stesso film), è quantomeno ridicolo.
Le sequenze di Edward che parla portoghese andrebbero mostrate all’economia depressa per tirarla su di morale e salvarci tutti.

Insomma, Bella viene maledetta con una gravidanza per avere consumato l’amore con il suo bello. Così si fa! Ragazzine quattordicenni, segnatevi questa dura lezione. Se cedete alla carne, Dio non tarderà a punirvi. Se riuscite a resistere e per passare il tempo, sole nella vostra cameretta, guarderete questo film, Dio vi avrà punito comunque.

Autori di Toilet, prego incassare assegno presso Banca Vaticana.

A proposito della storia della natura didascalico- moralizzante del film, notare anche lo schifo assoluto di battute come: “Perché non avete fatto niente? Volete tirarlo fuori o no (riferito al feto di bella, che avete capito?).” Che si ripetono spesso, cadenzando l’eroica resistenza dell’antiabortista Bella. Fare passare per mostri indifferenti al valore della vita umana chi semplicemente difende il diritto all’aborto è la tecnica retorica più in uso dagli antiabortisti.

Povera Bella, povera, povera Bella. Moriraaaa ma salverà il bimbo! Era ora che qualcuno pensasse ai bambini!

Capitolo a parte sono i primi, maledettissimi, piani. Volendo colmare l’assenza di conflitto e pathos, si è scelto di usare questo espediente. Assistiamo così a diversi minuti di primi piani, personaggio in lacrime (o poco ci manca) con colonna sonora direttamente da Dawson’s Creek e modalità slow motion orribilmente dimenticata su ON.
Peccato che le emozioni dovrebbero scaturire dalla storia, non dagli occhioni tristi…

Leggi le opinioni della rete (e compara i prezzi)

Per capire a che punto siamo giunti, raccolgo alcune opinioni che mi hanno veramente colpito per senso critico e capacità di esposizione:

Paki dice:

grazie , il film e bellissimo io lo seguo dalla prima uscita , e bello essere vampiri e nn invecchiare mai per sempre belli ihihihihi … !!! cmq mancano molte scene , .come si dice meglio questo che nulla grazie

Laurabella dice:

bella preferisce farsi trombare da un vampiro o da un lupo?

fatto sta’ che anche in sto film non si smentisce il fatto che le donne siano delle gra(n) vacche, fare le corna ah un uomo lupo per un vampiro c’è ne vuole , se non e vacca lei chi lo è .la mucca della milka?

La fonte dei commenti è “film-Stream.Tv”

Conclusioni

Così, in un colpo solo, ho liquidito ogni speranza residua che il lettore riponeva nelle giovani generazioni (il futuro è degli zombie, non dei vampiri) e pure buona parte della trama di questo Toilet4.

Insomma, a chi è arrivato alla fine del film senza vomitare sangue, viene consegnata una vanga con cui scavare il fondo della dignità cinematografica e narrativa, in vista della seconda parte “Breaking Dawn, che le palle sono già rotte”.

Sono cautamente pessimista.

About G.V. Falconieri

Blogger, scrittore; recensisco film e libri su siti e portali in giro per il web. Mi interesso di letteratura di genere, #ebook #fantasy #cinema. Amministro il sito "La foresta dei sussurri".Se volete sapere altro, scrivete qui Il mio profilo su Google+