Un nuovo trailer per Ender’s Game



È uscito il trailer di Ender’s Game, il film tratto dall’omonimo romanzo di Orson Scott Card (Il gioco di Ender ) che racconta la storia di un ragazzino di nome Ender, interpretato da Asa Butterfield (“Il bambino con il pigiama a righe”, “Hugo Cabret”), addestrato all’arte della guerra spaziale per fronteggiare una feroce razza aliena (i buggers).

Tra gli attori di spicco, anche Ben “Il mandarino” Kingsley che interpreterà il ruolo di Mazerender's game trailer Rackham, eroe di guerra e generale dell’esercito terrestre, la cui precedente vittoria contro i buggers viene usata come arma di propaganda bellica. Nel libro di Scott Card il personaggio viene descritto come un mezzo maori (da lì i tatuaggi sulla pelata di Kingsley, I presume). Harrison Ford interpreterà Hyrum Graff, una sorta di Sergente Hartman che spronerà Ender al suicidio a dare il meglio.

A parte qualche anticipazione che sconfina nello spoiler, il trailer è ben fatto e sembra allontanare i dubbi su un addolcimento dei temi del libro, che deve tanto del suo successo alla crudeltà psicologica riservata al povero Ender.

Per quelli che non conoscessero il mondo di Ender’s Game, si tratta di una serie di romanzi piuttosto titolati (il primo ha vinto il premio Nebula e lo Hugo) ma semisconosciuta in Italia. Probabilmente la saga è anche stata fonte di ispirazione per Harry Potter. Ambientazione fantascientifica a parte, le similitudini con la saga delle Rowling sono molte; tuttavia Ender’s Game è un romanzo che può essere letto anche da persone mature e privo di quei momenti di ingenuità infantile che allontanano molti delle avventure del maghetto occhialuto. Inoltre, Ender’s Game è politicamente scorretto e per nulla manicheo: dove H.P parla della classica e banale lotta tra bene e male, Ender’s Game racconta di cosette come la manipolazione degli altri, la militarizzazione della società (in modo simile a Starship Troppers), di genocidi e selezione naturale, con riflessioni sulla guerra non scontate e, soprattutto, realistiche. I cattivi sono dappertutto e spesso anche i protagonisti hanno delle caratteristiche inquietanti; perché la vita, soprattutto in un racconto, è sopravvivenza e conflitto, altro che predestinazione e signori oscuri. Dopo l’affermazione di Game of Thrones e di contenuti più maturi (ma anche di livello superiore, diciamocelo) che è avvenuta in questi anni nel panorama del fantastico, non stupisce che si sia deciso di trarre un film proprio da questo particolare romanzo. Sembra che il genere adolescenziale venga riscoperto di questi tempi maturando rispetto alle produzione Young Adult. Fa riflettere anche che trame di questo tipo abbiano sempre a che vedere con l’incapacità delle vecchie generazione di difendersi  pienamente (vedere Starship Troopers, Attack on Titan, e Hunger’s Game). E di fronte  alla manifesta inadeguatezza dei più grandi, sono i piccini ad essere chiamati a fronteggiare il Maletm .

Se gli autori sono stati bravi a rendere bene questi aspetti fondamentali della trama – ricordo che lo stile di Scott Card è veramente essenziale, quasi superficiale, dunque non si perderebbe nulla nella trasposizione — credo possa essere veramente difficile sbagliare. E poi il finale, da solo, sarebbe in grado di risollevare anche un film pessimo. E no, fatevi un favore, non andate a sbirciare l’ultimo paragrafo della trama nella pagina di Wikipedia, pena spoiler atroci anche peggiori di quelli del trailer.

About G.V. Falconieri

Blogger, scrittore; recensisco film e libri su siti e portali in giro per il web. Mi interesso di letteratura di genere, #ebook #fantasy #cinema. Amministro il sito "La foresta dei sussurri".Se volete sapere altro, scrivete qui Il mio profilo su Google+