50 Sfumature di Sci-Fi



Non capita spesso il piacere di segnalare fantascienza prodotta in Italia, almeno di questi tempi. Dopo aver tenuto il passo durante i primi anni ‘60, la sci-fi ha conosciuto una crisi inversamente proporzionale all’ascesa del fantasy. E negli ultimi tempi si potrebbe dire sia stata persino travolta dalla letteratura young adult, paranormal romance e fantasy scritto da adolescenti per altri adolescenti, fenomeno di costume con il chiaro intento di compiere un genocidio neurale.

Non basta la programmazione di Rai 4 a porre rimedio a questo problema; la questione è più profonda e tra le cause c’è certo il fatto che il paese che non ama la scienza, e dunque nemmeno quella fantastica; e questo lo sappiamo noi, i nostri professori di matematica al liceo, lo sa Odifreddi e lo sa il povero Piero Angela. Per chi vuole porre una pezza bionica a questa pecca letteraria senza sprecare troppo tempo, 50 sfumature di Sci-Fi (AA.VV., La mela avvelenata) è la lettura adatta ad iniziare. Non temano quelli che hanno usato le Sfumature di grigio per accendere il camino durante l’inverno, l’antologia non ha nulla in comune al best-seller a parte  il titolo. Si tratta di racconti brevi, brevissimi, e niente erotismo (fate voi se è una cosa buona o no).  Il tempo di lettura medio è di 5 minuti standard, provare per credere e, se non credete perché vi chiamate Tommaso, ci sono le parole del curatore di Urania nell’introduzione:

Il genere racconto si presta benissimo a un’esigenza visionaria. In pochi fogli o poche schermate, bisogna dare uno sguardo sopra un mondo autonomo, ricreato virtualmente ma dietro le quinte: la brevità della narrazione non consente né descrizioni troppo lunghe né trame complicate. Le carte che bisogna giocare sono altre: drammaticità, montaggio, interesse dei personaggi.

L’ideale per chi non ha mai digerito i Cicli della fondazione di Asimov o l’universo iper-complesso di Dune o teme di essere schiacciato nel sonno dal peso di troppe pagine incautamente lette in notturna. Ognuno dei racconti esplora un angoletto di fantascienza, distopica o classica che sia. E la prefazione di Giuseppe Lippi, responsabile Urania durante l’ultimo decennio, garantisce la qualità dell’operazione. Accanto ad autori più conosciuti, un gruppo di emergenti cercano di regalarci qualche istante di Sense of Wonder, con risultati alterni (ma sempre alieni). Gli autori sono troppi da ricordare tutti, ma da citare sono almeno l’ultimo vincitore del Premio Urania con I Senza-Tempo, Alessandro Forlani, con i contenuti più vicini al New Weird che alla sci-fi tradizionale e la sua scrittura fortemente literary, Dario Tonani (Premio Italia per Mondo9), Stefano Pastor, Francesco Troccoli e Francesco Verso e tanti che dimentico ma che sono certo scoprirete da soli.

Bonus: Per chi non ne avesse abbastanza, ricordo che tra gli autoprodotti che spesso ritornano in queste pagine, la fantascienza sembrava avere un discreto successo. Energie della Galassia, altra raccolta di racconti, è da quasi quattro mesi in testa alle classifiche dell’Amazon Store. In classifica, tra un Hunger Games e una raccolta di Asimov, troviamo anche Deserto Rosso, interessante esperimento di romanzo a puntate, che sfrutta la serialità per attrarre i lettori e non lasciarli scappare, e sembra riscuotere un discreto successo di vendita, incurante delle case editrici tradizionali e alle edizioni glitterate di Twilight.

Autori esordienti che, con le parole di Lippi nell’introduzione di 50 Sfumature di Sci-Fi:

Proprio perché hanno poche pagine a disposizione, poche vite da spendere, poche carriere da rischiare, autrici e autori osano, senza temere di guardare in faccia il male, il proprio e quello universale, mettendolo sul piatto della bilancia insieme agli altri ingredienti della visione.

About G.V. Falconieri

Blogger, scrittore; recensisco film e libri su siti e portali in giro per il web. Mi interesso di letteratura di genere, #ebook #fantasy #cinema. Amministro il sito "La foresta dei sussurri".Se volete sapere altro, scrivete qui Il mio profilo su Google+