Conan



Trama

Il film racconta le epiche imprese del barbaro Conan. Dopo la scomparsa di Atlantide e dodici millenni prima della nascita di Cristo, in piena era Hyboriana, l’esercito dei Vanir, alla ricerca del segreto per fabbricare l’acciaio attacca e distrugge il piccolo villaggio dei Cimmeri. Tutti sono uccisi ad eccezione di pochi bambini, tra i quali il piccolo Conan. Il ragazzo decide di vendicare il massacro della sua famiglia.

Commento

Ennesima delusione annunciata. Il fatto che stavolta anche i critici più generosi non puntassero un centesimo sul remake di Conan il Barbaro, da l’idea di quale sia il tenore di questo film. Non bisogna infatti pensare a questo Conan the Barbarian come ad un remake, più o meno riuscito, dell’originale: tutto ciò che di importante e interessante vi era nella storia di Conan il Barbaro qui viene tralasciato in favore di un cinema tutto teso al conflitto apparente di un filma d’azione di serie B.Conan the barbarian
Qualcuno dovrebbe chiarire a chi si macchia di simili colpe che “conflitto” non coincide con azione e che pure il Conflitto, quello con la C maiuscola e che è l’anima della narrazione, ha bisogno delle sue pause (pause, non momenti di stanca in cui infilare amplessi con belle comparse femminili random).

Il ritmo delle scene d’azione, che praticamente rappresentano la quasi totalità del film, è intollerabile, quasi come se gli autori avessero voluto rimediare alla mancanza di idee (c’erano svariati romanzi a cui ispirarsi!) utilizzando tutti i cliché dei film d’azione che ora vogliono sangue dove prima si vedevano solo balletti e urletti di dolore (vedere scontri del Conan originale). Insomma, l’unica maturità che dimostra questo film è quella dei contenuti quasi splatter, mentre la trama regredisce e involve fino a scomparire. Peccato che alla prima siamo ormai abituati e il sangue, la violenza ed il sesso sono ormai passati, da elemento funzionale alla trama, ad accessori irrinunciabili, da inserire se si vuole che il film sia alla moda e magari tirarsi dietro due critiche moraliste che fanno sempre comodo come promozione; si cade dunque proprio nella definizione di cliché e di pigrizia narrativa, senza nemmeno tentare di evitare la caduta…

Da rilevare la pochezza del montaggio che in un film d’azione è fondamentale come la colonna sonora in un musical, gli sfondi digitali (anche quelli alla moda dai tempi di 300) che tolgono qualsiasi pretesa di realismo prima ancora di cominciare e che ci convincono, se ancora non lo avessero fatto la mancanza di trama e di sceneggiatura, che stiamo assistendo ad un’operazione di marketing (a proposito, qualcuno a visto il 3D?) e non ad un film.

Riassunto della recensione del film

Un film brutto e noioso, con dialoghi privi di luce, senza sceneggiatura o trama degna di nota e attori che non sono attori, ma modelli da fotoromanzo.

Voto: ★½☆☆☆ 

About G.V. Falconieri

Blogger, scrittore; recensisco film e libri su siti e portali in giro per il web. Mi interesso di letteratura di genere, #ebook #fantasy #cinema. Amministro il sito "La foresta dei sussurri".Se volete sapere altro, scrivete qui Il mio profilo su Google+