Franklyn



Trama ufficiale di Franklyn:

Il film è ambientato in due realtà parallele: nella Londra dei nostri giorni e in una imprecisata “Città di Mezzo”, governata da una potente forza religiosa. In questi mondi paralleli si districano simultaneamente i destini di quattro persone: Jonathan Preest (Ryan Phillippe), un vigilante mascherato alla ricerca di un criminoso capo di una setta religiosa chiamato “l’Individuo”, Peter (Bernard Hill), un uomo alla ricerca del figlio scomparso, Milo (Sam Riley), un romantico uomo alla ricerca del primo amore infantile ed Emilia (Eva Green), una problematica studentessa d’arte con manie suicide.

Trama e origine di Franklyn secondo me.

Un tizio che ha fregato il cappotto di Rorschach viene ingaggiato da un regista povero di idee, ma convinto che copiando qua e là da altri film si possa fare un film originale. Insieme contattano Eva Green che tanto è sempre bona (ma nel frattempo ha avuto due ictus che le impediscono di recitare senza fare facce ridicole). Fatto il cast, ora bisognava inserire i personaggi in una trama coerente.

Detto, fatto.

Ora c’è proprio tutto:

  1. Un regista che ha fatto la gavetta filmando le pubblicità della chicco.
  2. Un eroe antieroe con il carisma di un ornitorinco ma con il cappotto di Rorschach.
  3. Una tipa disturbata che dimostra 35 anni ma che secondo la sceneggiatura del film dovrebbe averne 25 e dice cose come: “Devo suicidarmi molto spesso o non riuscirò ad esasperare mia madre!”
  4. Dei tizi con dei cappelli particolari che inseguono altri tizi con maschere particolari.
  5. Un cattivo che si chiama “L’ Individuo” che, per qualche motivo che non vi rivelo, è un pedofilo.

Al colmo del furore creativo, il regista ed il cast vanno fuori a bere pesante e tornano con la sceneggiatura pronta e scorretta. L’indomani all’alba si mettono al lavoro sul film fantasy più bello di sempre.

Ecco a voi… Franklyn!

 

Perle nella sceneggiatura di Franklyn:

« La sola cosa in cui credo io è che il mio nome è Jonathan Preest e che stanotte ucciderò un uomo. »
(Jonathan Preest dopo avere scoperto che la sua ragazza lo tradisce con il cattivo della storia.)

« Perché accadono cose brutte alle persone buone? »
(Sempre Jonathan Preest, regredito a bambino di 4 anni.)

 

Rorschach

A Rorschach non piace che il fratello gli freghi il cappotto

Rorschach

Jonathan Preest, fratello scemo di Rorschach

Recensione di Franklyn

Che dire, a parte il cazzeggio. La trama del film fa acqua da tutte le parti, i personaggi sono ridicoli e/o poco credibili e/o scarsamente motivati. Stupende invece le visuali della città gotica in cui è ambientata la parte fantasy della storia, anche se non parlarei di belle atmosfere, ma solo di belle immagini, dato che l’atmosfera dovrebbe essere quel misto di credibilità unito alla particolarità della realtà in cui si muovono i personaggi.

La storia non si capisce dove voglia andare a parare se non negli ultimi cinque minuti del film; un po’ tardino per sviluppare il giusto interesse. Altro cosa che non rende del tutto una perdita di tempo la visione di questo film è la musica, che se ci fosse stato qualcosa da valorizzare, avrebbe svolto il suo lavoro.

Per finire, i dialoghi vanno e vengono. C’è anche qualcosina di decente, che però viene tirato giù nella palude da spiegoni malcelati e irritanti non-sense che più di una volta hanno rischiato di portare il mio dito indice sul tasco ESC, staccando così la spina a questo strazio di film.

Voto: ★½☆☆☆ 

About G.V. Falconieri

Blogger, scrittore; recensisco film e libri su siti e portali in giro per il web. Mi interesso di letteratura di genere, #ebook #fantasy #cinema. Amministro il sito "La foresta dei sussurri".Se volete sapere altro, scrivete qui Il mio profilo su Google+