Insidious



Trama di Insidious

I coniugi Renai e Josh Lambert si sono da poco trasferiti, con i tre figli, in una nuova casa situata in periferia. Quando Dalton, il loro figlio maggiore, entra in coma a causa di un incidente domestico, per la coppia inizia un vero e proprio calvario. Non avendo riportato ferite o altri traumi significativi, i medici non riescono a spiegare il coma profondo in cui è caduto il ragazzino.

Recensione di Insidious

Un primo tempo che riesce a far paura

Dunque niente di nuovo sotto il sole. Nuova casa, personaggi non troppo caratterizzati (a voler essere buoni). Lui è un cretino. Si ha la certezza di questoinsidious quasi subito. Rispetto a Lei è come se non esistesse. Lei è forte, affronta tutte le difficoltà come madre coraggio. Lui è scemo e privo di caratteristiche notevoli. Pure lei a dire il vero non è molto personaggio, ma c’è almeno  il fatto che è un’artista che ha abbandonato i propri sogni, mentre di lui si sa solo che non regge lo stress e per questo finge di fare gli straordinari pur di non rimanere a casa.

La seconda parte gioca a rinnovare il genere. Ed è qui che cascano l’asino, il regista e lo sceneggiatore, portandosi dietro pure l’addetto agli effetti speciali. Spaventare è difficile, certo, ma innovare è la cosa più difficile in assoluto.

Facendo una media tra i due diversissimi tempi, il film non arriva alla sufficienza. Certo, rispetto a sciocchezze young adult come Paranormal Activity siamo su altri livelli, ma non per questo si può considerare Insidious, che è un film fallito sotto  tutti gli aspetti che non siano il buhchepaura, un film dignitoso.

Insidious mi era sembrato inquietante fin dai titoli di testa e, tutto sommato, il primo tempo passa senza infamia e senza lode, tra spaurimenti ben riusciti (grazie a dio almeno questo) e personaggi poco degni di nota.

C’è però una scena spartiacque nel film. È quella che introduce (malamente) i due nerd-ghostbusters . Alcuni li definirebbero personaggi “sopra le righe”, io preferisco definirli ridicoli perché mal riusciti e grotteschi, del tutto ingiustificati in un film che era stato sobrio e privo di ironia fino a quel momento. È evidente che gli autori non avevano la benché minima idea di come si compongano personaggi realistici e particolari senza piombare lo spettatore nello sconcerto dovuto all’assurdità di simili macchiette, presentati così, perché sì.

 

Un secondo tempo ridicolo

Dall’apparizione di questi due tipi non si sa più che pensare: è tutto un calando. Fino alla scena in questione Insidious non aveva rivelato particolari pecche, a parte una certa mancanza di stile ed i due protagonisti un po’ piatti. Ma da qui in poi è una discesa verso gli inferi della cinematografia. Il colpo di grazia arriva con l’entrata in scena del capo dei due ghostbuster. Guardandolo in faccia ci si rende conto di che cosa non vada nella squadra d’indagatori dell’occulto. La medium, che dovrebbe disinfestare la casa, sembra la nonna di Giacobbo. A ben pensare anche un Giacobbo qualsiasi avrebbe saputo interpretare il ruolo di medium-sciamano con abilità e fisicità maggiore di questa anziana donna (che sospetto non essere attrice professionista, ma parente annoiata di qualcuno della produzione del film).

seduta spiritica

Paura, eh?

 

Quando poi lo spettatore arriva alla seduta spiritica (vedere la foto) partono i WTFs, alti ed altisonanti come mai prima: uno dei due Umpa Lumpas della medium porta una specie di maschera antigas;  l’altro ha una specie di tubo del cesso che termina nel suo orecchio con il quale dovrebbe carpire qualche dettaglio dell’oltremondo o, forse, udire i bisbigli della vegliarda che indossa prontamente suddetto marchingegno. Il tutto è evidentemente frutto di una mente dalla fantasia superiore. La scenetta si svolge attorno ad un tavolino squallidissimo approntato alla meglio, con la nonna di Giacobbo che fa la voce grossa ed impartisce ordini ai due assistenti dementi e la coppia che guarda tra l’intimorito e il confuso l’anziana donna, forse interrogandosi se abbia preso o no tutti i farmaci.

Mentre ammiravo tale capolavoro un paio di spettatori hanno deciso di smettere di respirare e trarsi fuori da questa valle di lacrime; io, non avendo avuto abbastanza coraggio per affrontare l’oscuro mietitore, mi sono limitato a chiedere che qualcuno mi uccidesse, ma purtroppo la mia richiesta non è stata accolta.

Risollevato dal momento difficile, ho dato l’estremo saluto ai due vicini di poltrona, compagni di sofferenza, e ho cominciato a pormi delle domande:

Ma come gli è venuto in mente di farla così ‘sta scena?

Perché il bambino perduto, che all’inizio del film è evidentemente normodotato, dovrebbe tornare in quell’alcova di pazzi?

Forse il loro scopo era fare morire dal ridere gli spiriti in modo che insieme alla vescica, liberassero anche l’infante?

Quale sia la risposta, cinematograficamente il risultato è comunque straordinario: in meno di un quarto d’ora hanno rovinato qualsiasi cosa positiva ci fosse in questo Insidious-Insipidus.
Il peccato più grande l’hanno commesso contro se stessi, gettando via praticamente tutta la prima, tutto sommato promettente, parte del film.
E poi il finale… il finale di cui non vi dico. C’è molto di significativo nel finale. Per non spoilerare, vi dico soltanto che è scontato come solo certi finali che vogliono sorprendere sanno essere.

 

 

About G.V. Falconieri

Blogger, scrittore; recensisco film e libri su siti e portali in giro per il web. Mi interesso di letteratura di genere, #ebook #fantasy #cinema. Amministro il sito "La foresta dei sussurri".Se volete sapere altro, scrivete qui Il mio profilo su Google+